Fiera di Sant'Alessandro

dal 5 al 7 settembre
torna al polo fieristico di Bergamo la Fiera di Sant’Alessandro, l’evento ultracentenario dedicato al mondo rurale. La manifestazione è diventata negli anni un indiscusso punto di riferimento per le imprese del settore e per tutta la sua ampia filiera. A confermare ciò, il fatto che le aree espositive (coperte e scoperte) del polo fieristico di Bergamo registrano ogni anni il tutto esaurito. E lo stesso vale per il pubblico della Fiera di sant’Alessandro, cresciuto costantemente negli anni. Per l’ultima edizione, sono stati ben 46mila i visitatori della manifestazione, il 13% in più rispetto al 2012. Un pubblico fatto anche di famiglie, ma soprattutto di operatori professionali, di lavoratori dei vari comparti rappresentati dalla kermesse. In questo senso, la Fiera di Sant’Alessandro rafforza il suo ruolo di luogo d’incontro e confronto per dare l’opportunità ai suoi espositori di promuovere efficacemente le loro attività, incrementandole il business. A conferma dell’importante ruolo ricoperto dalla fiera, citiamo quali esempi, i commenti di Maurizio Martina, allora sottosegretario, oggi ministro delle Politiche agricole, e Gianni Fava, assessore regionale all’Agricoltura, durante la loro visita alla manifestazione.

“Il comparto agro-alimentare – osserva Martina – rappresenta oggi il futuro per molti giovani. La conferma l’ho toccata con mano visitando la Fiera di Sant’Alessandro, una manifestazione fondamentale per il settore, e per la quale faccio i miei complimenti agli organizzatori e a tutte le realtà che vi partecipano. Grazie al suo vasto pubblico, le realtà del settore possono interagire con le comunità locali e il territorio in generale. Inoltre, la Fiera di Sant’Alessandro fa ben comprendere quanto è grande il potenziale del primo settore. In Lombardia sono 50mila le aziende coinvolte, un tessuto produttivo vero, reale, fatto di migliaia di persone che hanno legato le tradizioni alle innovazioni. In questo senso la nostra regione è una piattaforma unica, essendo il territorio italiano che esprime il potenziale più significativo. Dobbiamo renderci conto, e io di questo ne sono convintissimo – conclude Martina -, che il settore agro-alimentare avrà un futuro importantissimo anche all’interno della ridefinizione del modello di sviluppo italiano. Non è un caso se l’opinione pubblica lo ritiene oggi un settore emergente”.

“Gli agricoltori, gli allevatori, e tutti i protagonisti del primo settore – dice Fava – rappresentano un comparto d’eccellenza della nostra Regione. La Fiera di Sant’Alessandro ha il grande pregio di mettere in vetrina l’eccellente lavoro, la professionalità, e le innovazioni delle nostre aziende, impegnate a mettere a disposizione dei consumatori prodotti di qualità. Oggi la fiera di Sant’Alessandro non si limita più ad essere un momento per festeggiare la fine dell’attività nei campi e nelle aziende agricole. Le aziende che vi partecipano, lo fanno anche per lavorare, per valorizzare e promuovere i propri prodotti”…